Evviva i capelli rosa!

Nel frattempo che aspetto di scrivervi il post in cui vi racconto di come sono diventata una fotografa famosa voglio raccontarvi un aneddoto che poco c’entra con la fotografia, ma che vi farà conoscere qualcosa di me.

Circa un mese fa ho deciso che avrei cambiato il colore dei miei capelli, io naturalmente castana un mese fa, ho deciso che avrei fatto diventare i miei capelli grigi… si ma non grigi come quelli della nonna, grigi come quelli di quel gran pezzo di ragazza di Cara Delevingne ( se non la conoscete googolate). Ora, poichè quando prendo una decisione sono solita andare fino in fondo, dopo aver visto mille mila fotografie su Pinterest di bellissime ragazze con capelli grigi ( provate a digitare nella casella search di Pinterest “hair color grey” e poi fatemi sapere, se non avete Pinterest siete dei pazzi!), ho chiamato la mia parrucchiera ho preso un appuntamento per eseguire il cambio look e ho corredato il tutto da foto su whatsapp a quella santa donna che più o meno ogni mese cerca di rimettermi a posto.

Cosa succede quando sei castana e vuoi diventare grigia?… Devi decolorare e nel mio caso, poichè i miei capelli sono incredibilmente anarchici e forti, abbiamo dovuto decolorare più volte e nonostante le ore passate sotto il casco, i pigmenti dei miei capelli erano lì, imperterriti, decisi a non abbandonarmi mai!

Il risultato dopo molte e molte ore di decolorazione è stato un capello biondo/giallo che ho cercato di portare con disinvoltura per una settimana, ma che ben presto ho fatto scomparire coprendo con il bellissimo colore che vedete nella foto.

Tutto è bene quel che finisce bene?…. non proprio…

Da quando li ho colorati i miei capelli cambiano colore ad ogni lavaggio, sono passati attraverso il viola al rosino e allo stato attuale tendono al rosso (grazie maschera per capelli colorata!); non mi dispiace affatto il colore ma non è assolutamente quello iniziale e come potete immaginare non è grigio, quindi non è quello che volevo;

Questa esperienza mi ha insegnato che:

  • a volte percorriamo strade sbagliate che ci portano in posti che vale la pena visitare ( perchè alla fine questo colore mi piace)
  • di tanto in tanto farei meglio ad ascoltare i consigli delle mie amiche
  • i miei capelli sono la peggior cosa che un a bulbo pilifero possa capitare, ma alla fine mi assomigliano perché sono testardi e tengono duro!

In tutta questa storia c’è un aspetto davvero positivo, il nuovo colore ha dato una spinta alla mia creatività ed è così che da giorni mi frulla in testa un progetto, un progetto fotografico, del quale spero presto di potervi parlare, intanto cerco il materiale sui cui lavorare e poi via! Sono eccitatissima e piena di voglia di fare!!!

Potere ai colori ed evviva i colpi di testa!!!

 

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Il tempo passa in fretta e non basta mai

È da poco passato Natale e sono passati molti giorni dal mio ultimo post, perfetto per un blog appena nato scomparire per giorni! Il motivo? Sto lavorando al mio nuovo sito!!!!!!

Quando si ha a che fare con uno small business il principale problema deriva dal vile denaro… non si hanno mai abbastanza soldi da investire, così ho deciso di avventurarmi senza alcuna preparazione, nell’incredibile mondo di wordpress.org

Piattaforma site building incredibile che dà la possibilità a chiunque di costruirsi il proprio sito partendo da zero, wordpress è una grande risorsa.

Ovviamente avrete bisogno di stipulare un contratto per acquistare un dominio, poi, installato wordpress sul vostro server sarete pronti per creare!

Semplice? Più o meno… probabilmente bisogna prenderci la mano ed investire molto tempo… ed ecco il mio problema! Dovendo occuparmi anche di altro (ma quand’è che farò la fotografa a 360 gradi??????? [Singhiozzi] il tempo è il mio secondo nemico (il primo è il sopraccitato denaro!).

Per cui al momento combatto contro il tempo, in una lotta decisamente impari, sperando di iniziare il 2017 con questo nuovo progetto ben avviato. Per ora dopo quasi una settimana di lavoro ho finito la home page! (Yeaaaaah)

A proposito.. il 2016 sta per finire, arriva il momento della spinta propositiva! Prendetela come il vento in poppa! Realizzate i vostri sogni o almeno provateci e non smettete di crederci!!!!!! Buon 2017!

Ps. Photo credit: Loic Djim

La featured image per questo post, a differenza delle precedenti, non è realizzata da me. La foto è presa da https://unsplash.com un progetto molto interessante dove validissimi fotografi offrono in common creative le loro bellissime foto, dateci un’occhiata e magari partecipate, condividiamo la nostra arte, forse è questa la strada per il successo 😊

Eccone un’altra

“If you never Try, you’ll never Know” – Coldplay – Fix You

Quando ho deciso che avrei fatto della fotografia una professione, ho cercato sul web qualche informazione su quale dovessero essere i passi da compiere.

Più o meno centinaia di post di altrettanti blog e forum e siti sulla fotografia (oddio ce ne sono tantissimi!!!) recitavano tutti lo stesso mantra: ” Sei davvero sicuro di volerlo fare?”

Per quanto mi riguarda , quando prendo una decisione e sono convinta che sia quella giusta, è difficile che qualcuno mi faccia cambiare idea, ma leggere dappertutto le stesse raccomandazioni, qualche dubbio aveva iniziato a infonderlo.

Il mondo professionale della fotografia è indubbiamente saturo. Sono molte le persone che scelgono di monetizzare questo hobby e molte di queste fanno dei disastri immani proponendosi da subito in maniera sbagliata.

Il fatto è che, se avete un obiettivo, se lavorate sodo per ottenerlo e, soprattutto se i contenuti che proponete sono di qualità, non c’è saturazione che tenga e, secondo me, troverete un posticino, una nicchia, un angolo piccolo, ma confortevole in cui alloggiare.

Io ho scelto così;

Attanagliata dai dubbi e dalle paure, ho pensato a me tra molti anni e ho immaginato di tenere tra le mani la mia reflex e, guardandola con nostalgia e dopo una vita passata a fare il tecnico di laboratorio ( lavoro dignitosissimo, per carità ), mi ponessi la fatidica domanda: ” chissà come sarebbe stato se avessi provato a fare la fotografa?!” … in quel preciso istante ho preso il telefono e ho chiamato il commercialista per aprire la partita IVA.

Beh, diciamolo pure, io sono una da “meglio rimorsi che rimpianti” ed è bastato questo per convincermi a fare il primo passo verso questa professione.

Quindi, ricapitolando, passo numero uno per fare della fotografia il proprio mestiere è aprire la partita IVA.

E’ importante che lo sappiate, se non avete la pIVA, ma per i vostri lavoretti fotografici percepite un guadagno… state infrangendo la legge e vi state tirando dietro le antipatie di tutti i colleghi e io sono tra quelli convinti che non è il cosiddetto “amatore” a rovinare il mercato fotografico, ma in ogni modo se comincierete così lo farete con il piede sbagliato.

Fatto il primo passo, potrete iniziare a cercare attivamente clienti, a chiedere un compenso per le vostre prestazioni ed emettere regolare fattura… siete ufficialmente diventati imprenditori di voi stessi (yuppieeee).

Per la gestione delle pratiche burocratiche, inps, tasse, ecc,ecc,ecc… potete rivolgervi ad un commercialista o fare da soli. Se doveste scegliere questa seconda opzione, ricordate di farlo solo se siete abili nelle discipline economiche e aziendali, basta sbagliare un nonnulla per ricevere salate multe, le partite iva sono particolarmente vessate da questo punto di vista.

Io mi affido ad uno studio di Bologna e la mia commercialista è una donna fantastica di nome Cinzia ( Cinzia Martelli, via Leandro Alberti, 18, Bologna; le faccio volentieri una piccola pubblicità, nel caso siate di Bologna e aveste bisogno di una consulenza ), che oltre a tener dietro cose che per me sono incomprensibili è stata fondamentale, con i suoi consigli, nelle scelte che ho fatto.

In caso aveste già un lavoro come dipendente potete aprire la partita iva lo stesso, un tempo c’erano delle limitazioni, che attualmente sono state superate. In linea di massima, ciò non vale nel caso svolgiate un lavoro nei pubblici uffici, anche qui ci sono delle eccezioni per cui vale comunque la pena informarsi.

Bene, a questo punto non resta che farsi forza e rimboccarsi le maniche, la scala per il successo è ancora lunga e noi siamo solo al primo gradino.

 

La mia prima reflex

Ho comprato la mia prima macchina fotografica del tipo reflex ( quella usata dalla stragrande maggioranza dei fotografi professionisti) non molti anni fa. Adesso, non voglio raccontarvi tutta la storia, vi ammorberei con la solita solfa di quella che desiderava comprarla da tempo, che non poteva permetterselo, che ha aspettato il primo lavoro serio per iniziare a sognarla… Fatto sta che dal momento in cui ho iniziato a scattare le prime fotografie ho capito che la cosa mi piaceva, mi piaceva molto, anzi moltissimo. Sia chiaro le mie prime fotografie facevano davvero schifo, infatti ben presto ho capito che dovevo seguire un corso per far funzionare quella macchina fotografica a dovere.

Ho seguito il mio primo corso, poi il secondo e il terzo e a quel punto avevo capito che per me la fotografia non poteva essere solo un hobby, volevo diventasse il mio mestiere.

Inizialmente i soggetti delle mie foto erano: il gatto di mia madre mentre mangiava, il gatto di mia madre mentre dormiva, il gatto di mia madre mentre giocava, il mio cane e il mio coniglio.

Non c’è tanto da meravigliarsi se le persone alle quali raccontavo il mio intento, guardando le mie foto, mi lanciassero sguardi di compassione, mista a ilarità, mista a ” si vabbé dai”…

Ma credo che si può cercare di diventare dei professionisti seri anche partendo dai gattini (che tra l’altro, diciamola tutta , sul web spopolano più delle foto di Belen in bikini…) , a patto che non ci si lasci scoraggiare, che si continui a credere in ciò che si sta facendo. Può sembrare una banalità, ma è la semplice verità. Io ne sono convinta.

Ho scelto questa strada e voglio percorrerla fino in fondo, per vedere dove porta e lo so che potrei finire con le ginocchia a terra… testarda… una che fa! … Ma non è forse questo l’importante?